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mercoledì 14 maggio 2008

La saga di Gaiann - sesta puntata

Sesta puntata (Rocky!)
Dove il prode Gaiann conosce da Nella altri segreti sulla sua vita passata e deve superare una prova terribile per poter raggiungere la Francia.

"Vedi Gaia' - disse Nella - la tu' mamma era un quadribudiulo. Capito? Era una che la gente diceva aveva visto più schizzi lei delli scogli di Calafuria... Lo 'apisci?"
Il buon Gaiann, con la gambe infilate nell'acqua maròn, ascoltava pensieroso il racconto della tartaruga Nella che procedeva col fare di chi è sicuro della strada da percorrere.
"E quer troiajo der tu' fratello ha preso tutto dar budello di tu' ma'. Solo te sembra che tu ci sia sortito... Ma 'un è detto!"
Il valoroso Gaiann, confidando nelle buone intenzioni della tartaruga blu, cominciò a sentirsi un po' preso per i fondelli e, in qualche modo, offeso nella sua stirpe e nell'amore che riversava verso i suoi familiari. Ma, ne era convinto, presto avrebbe chiarito tutto con il fratello Gainne, raggiungendolo in Francia. Per questo ascoltava assorto il racconto di Nella.
"E tu' pa', poi, non si sa proprio chi sia. Ma, visto che ti ho spiegato chi era tu' madre, te lo poi immagina'..."
Improvvisamente balenò nell'acqua qualcosa di strano e l'istinto del prode Gaiann lo mise in allarme.
Dall'argine frascoso del fiume, un essere orrendo lanciava stronzoli nell'acqua, cercando di colpire Gaiann e la fidata Nella.
"Che accade?" domandò Gaiann rivolgendosi alla sua cavalcatura.
"Dé, ci tirano la merda! 'un lo vedi?!?" replicò seccamente la testuggine marina.
"E chi sarà mai?" chiese preoccupato ed esterrefatto Gaiann.
"Lo 'onosco io, quella caata! E' un Paolaio!!!"
Un Paolaio? Quale misteriosa e terribile creatura! Gaiann, sorpreso e preoccupato, chiese a Nella di spostarsi oltre, uscendo dal tiro dell'essere orrendo, visto che cominciava a grondare materiale
marroncino dai capelli appiccicaticci. Nella tentava di zigzagare gli stronzoli, ma non era molto rapida e spesso veniva centrata. Non era possibile rinviare lo scontro.
Lo scaltro e disgustoso Paolaio non si sarebbe allontanato senza portare a termine il proprio intento. Per Gaiann, dopo il losco convertitore di anime, all'orizzonte si stagliava un altro temibile nemico...
Nella prossima puntata: Gaiann il guerriero è costretto ad affrontare il Paolaio tra mille perigli e si deve separare dalla fidata Nella.

mercoledì 7 maggio 2008

La saga di Gaiann - quinta puntata

Quinta puntata (cominciate a avecci l'occhi gonfi, eh?)
Dove Gaiann il prode, appresa l'esistenza del fratello Gainne, si incammina verso Ovest per raggiungere la Francia. Sulla strada fa un incontro inaspettato e viene a conoscenza del suo spirito protettore

L'incontro con il vecchio aveva turbato fin nel profondo delle viscere l'impavido Gaiann, scuotendo le sue budella e smovendo i suoi più torbibi pensieri.
Un fratello? Mia madre? Gaiann si rese improvvisamente conto di non ricordare niente della sua vita passata, di chi fosse Donna Gianna e,meno che mai, che faccia avesse Gainne. Certo un gran che non doveva essere, pensò, se era frocio e faceva parte della setta dei chierichetti assassini...
Per porre fine allo spaesamento decise di sedersi un secondo su un arginello e, fatta la conchetta, vi spolverò un po' di vegetale secco. Arrotolò il tutto ed iniziò la fase meditativa profonda, come aveva imparato durante il soggiorno tra gli Ascettici del monte Romito.
Cadde in uno stato di così intensa meditazione da provocare i tipici rumori nasali accompagnati da filo di bava pendente dall'angolo della bocca. La sua mente, completamente lucida e presente, gli presentò l'immagine di due donne nude che slinguavano; sicuramente era una rappresentazione allegorica del bene e del male che combattono una eterna lotta, pur essendo composti della stessa sostanza. Si svegliò a fava dura e si dovette sfogare. Capitava spesso quando cadeva in
trance. Una volta cadde anche su un trans, ma questa è una storia che il saggio Gaiann racconta malvolentieri...
Stropicciatosi per bene gli occhi leggermente arrossati, si levo dritto in piedi pronto a ripartire quando, di fronte a lui, si
materializzo un'enorme tartaruga blu. Gaiann pensò di avere esagerato con la meditazione e cadde in terra per lo stupore.
"O te chi sei?" fece attonito il nostro Eroe.
"De', Gaia', 'un te lo riordi? Ma sei proprio rincefalito, boia!?!" Sbottò l'animale bluastro.
"Non riesco a rimembrare..." Replicò un po' perplesso il prode Gaiann.
"Coooooosa? 'Rimembrare'? Ma sei briao? O ti sei rifatto dumila torcioni come quella vorta che mi toccò cavatti dar bottino perché penzavi d'esse alle Seiscell????"
"Non capisco chi tu sia e come tu faccia a parlare..." disse a questo punto lo stupito (mettete voi l'accento dove meglio credete) Gaiann.
"Via, ho capito. Sono Nella, la tartaruga che è diventata il tu' spirito protettore. Boia de', m'è toccato arriva' fin ne' 'ampi per
venitti a cerca', razza di disgraziato che 'un sei arttro... Te m'hai sarvato, anche se pare 'mpossibile... Ero legata come un fegatello e m'hai liberato. E per questo sono diventata, una volta morta e spellata, il tuo spirito protettore. Era meglio se quel giorno l'avevo preso ner culo..."
"Ora rimembro..." Disse, pensoso, Gaiann.
"Ma caa rimembri? Sei sempre briao? Montami sur groppone vai, che ti porto ar mare."
E il prode Gaiann, sulla groppa lustra e bluette di Nella si gettò nel fiume dalle spume di sciampagna (ma der colore della merda) per raggiungere il mare, avvicinandosi così all'incontro con il miserabile fratello.

Nella prossima puntata: Il prode Gaiann conosce da Nella altri segreti sulla sua vita passata e deve superare una prova terribile per poter raggiungere la Francia.

L'autore come dichiarato aspetta suggerimenti e spunti su come dipanare l'avventura del nostro Gaiann! Fatevi sentire!

mercoledì 19 marzo 2008

La Saga di Gaiann - quarta puntata

Quarta puntata (nell'occhi)Dove Gaiann l'impavido viene a conoscenza del segreto fratello frocio Gainne, cresciuto in Francia, membro della setta dei chierichettiassassini.
Mentre Gaiann si allontanava velocemente dal paese della Beata Infiorata, l'Emissario inveì pesantemente contro di lui e poi proferì delle parole così tremende da far correre un brivido gelato sulla schiena del Nostro valoroso eroe. "Caro Gaiann, la Fede non si compra al supermercato! Ma verrà un giorno in cui ti cresimerò!!!" Il prode Gaiann, udito quel minaccioso verbo, accelerò il passo, guadagnando velocemente l'aperta campagna, ritrovandosi ancora unavolta immerso nella placida natura, sempre quella fatta di alberi e di prati, non quell'altra.Giunto nei pressi di un ampio fiume, volle dissetarsi un po' e, avvicinandosi alle acque schiumose e limacciose, si sentì chiamare da un vecchio, intento a pescare dalla propria barchetta in mezzo al fiume. "GUAI A TE!" gridò minaccioso il vegliardo, rivolgendosi al prode Gaiann. Questi lo guardò con fare stupìto, pensando fra sé e sé:"Eccone un altro a rompe' 'oglioni..."."Guai a te! - riprese a gridare il vecchio - Non avvicinare la tua bocca all'acqua inquinata del fiume, altrimenti farai la fine di Gainne!"Con un leggero sobbollito che gli cresceva sotto, chiese al vecchio "E chi sarebbe Gainne?""Non conosci forse tu, ignorante, la storia di Gainne? Gainne era un prode e valoroso ragazzo che abitava queste terre. Aveva un fratello gemello, si chiamava Gaiann ed erano entrambi figli di Donna Gianna, la donna più bella e virtuosa che fosse mai esistita sulla faccia della terra..."A quelle parole, Gaiann si senti tremare le ossa. "Io sono Gaiann, vecchio. Ma non ho mai saputo di avere un fratello gemello!"
"Per tutti gli sbattezzati della terra! - imprecò il vecchio - Come ho fatto a non riconoscerti? Le pescallocchi, il pizzetto... GAIANN!!!"Il vecchio condusse rapidamente la barca a riva e conversò a lungo con Gaiann raccontando il modo in cui aveva conosciuto Donna Gianna e del modo in cui, per una questione ereditaria, i due gemelli fossero stati separati. "Ma raccontami qualcosa di mio fratello Gainne..." chiese Gaiann a un certo punto. Il vecchio disse di non saperne molto ma che Gainne, rifiutando una vita amorale e senza Dio aveva deciso di diventare frate e pure frocio, già che c'era, unendosi alla setta dei chierichetti assassini, con la sede principale in qualche località della Francia del Sud, forse Avignon, dove tutti chiamavano i confratelli "kirikèt".Gaiann aveva sentito anche troppo. Il sangue gli ribolliva nelle vene e in qualche modo sentiva che ritrovare suo fratello lo averebbe condotto sulla strada della liberazione dal pesante giogo battesimale. Salutò il vecchio ringraziandolo con un rutto e s'incamminò di nuovo con una meta da raggiungere.
Nella prossima puntata: il prode Gaiann, appresa l'esistenza del fratello Gainne, si incammina verso Ovest per raggiungere la Francia. Sulla strada fa un incontro inaspettato e viene a conoscenza del suo spirito protettore.

lunedì 17 marzo 2008

Nuovo Sondaggio

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domenica 16 marzo 2008

Paolone & Gaiann

Ho contattato Paolone per e-mail per chiedere il suo ausilio per realizzare graficamente Gaiann.
Ha detto che si può fare e che sarà fatto in stile Ramna!
Quindi a questo punto non vediamo l'ora di vedere cosa il nostro Fabiani ci realizzerà!

sabato 15 marzo 2008

Che bella la saga di Gaiann!

Lo so. Lo riconosco. Ne sono certo.... Siamo deficenti!
Ci basta una qualsiasi stronzata per iniziare un tormentone, ma Gaiann è Gaiann!
Tutta la Cancelleria si è appassionata a quest'avventura, destinata a sostituire Erri Potte nel cuore dei bambini di tutto il mondo!
La cosa bella è che tutti contribuiamo! Chi vuole può dire la sua su Gaiann, e il nostro autore preferito, il Novi, ne prenderà spunto per le prossime puntate!
Il Mariancha è già andato oltre e vuole iniziare a sceneggiare la storia per realizzare un cortometraggio!
Io intanto ho mandato una mail a Paolone per sapere se può aiutarci a dare una veste grafica a Gaiann!
Che la forza sia con voi e con Gaiann!

La saga di Gaiann - terza puntata

Terza puntata (ner muso). Dove Gaiann conosce un emissario dell'Onnipotente ed è costretto a fronteggiarlo per evitare di essere cresimato.

Fischiettando tranquillamente, il giocondo Gaiann si avvicinò al losco figuro attorniato dai bambinelli incoscienti, affascinati da quel Dio misterioso di cui l'adulto stava parlando. Ammaliati dalle sue parole, sognavano il popolo di Dio, la Terra Promessa e non vedevano l'ora di
ricevere tutti i sacramenti di Santa Romana, compresa l'estrema unzione.
Il prode Gaiann si fece coraggio e decise di interrogare il losco figuro che, da vero scaltro Emissario dell'Onnipotente, aveva captato il pericolo ed era già ricorso a tutti i talismani e gli scongiuri possibili (tipo Trapattoni in Corea).
"Ho sentito che stai impartendo la dottrina cattolica a questi giovinetti, o losco figuro." Proferì sicuro il buon Gaiann, rivolgendosi al losco figuro.
"Dici bene, straniero. Io sono un Emissario dell'Onnipotente e il mio poderoso naso è riuscito a captare che anche tu, in un tempo lontano, ricevesti l'acqua benedetta, entrando così a far parte del Popolo di Dio. In questo siamo fratelli."
Gaiann rimase turbato da queste parole. Davvero l'Emissario poteva riconoscere in lui un fratello? La cosa non gli piacque affatto...
Ma l'Emissario, per nulla intenzionato a rinunciare alla sua missione anche di fronte al grande pericolo, continuò dicendo: "Però il mio poderoso naso mi dice che non sei ancora stato cresimato. E' giunta la tua ora, straniero: occorre completare ciò che è iniziato!"
Gaiann divenne assai preoccupato, soprattutto quando il losco figuro estrasse una verga nodosa impugnandola con entrambe le mani.
"Con questo Ornello - disse l'Emissario - io ti cresimo..." E fece per portarla sopra al proprio capo, prima di scagliarla sulla groppa del Nostro.
Gaiann non sapeva più cosa fare. Non era ancora pronto per affrontare l'Emissario, era troppo potente per lui!
"Astaparalablindacomefossantan iperdue?" Disse con decisione l'eroico Gaiann con tono interrogativo.

"E'?" Rispose perplesso l'Emissario, intento ad impartire il sacramento sul groppone del valoroso Gaiann.
"PUUUUUUUPPPPPPPA!"
E pronunziata la formula magica, decise di scappare a gambe levate per evitare di ricevere il sacramento della confermazione, mentre l'Emissario rimase a fissarlo esterrefatto, con un crescente sentimento di rabbia che gli si gonfiava dentro al petto, o un po' più in giù...

Nella prossima puntata: Gaiann l'impavido viene a conoscenza del segreto fratello frocio Gainne, cresciuto in Francia, membro della setta dei chierichetti assassini.

venerdì 14 marzo 2008

La saga di Gaiann - seconda puntata

Seconda puntata (ne' denti)
In cui il valoroso Gaiann incontra sulla sua strada un emissario dell'Onnipotente che lo vuole convertire

Lasciato il ramingo rifugio sull'arginello della Fossa Nova, il prode Gaiann s'incammina fischiettando tutto preso nella contemplazione del mistero della Natura.
No, non quella che sta in mezzo alle gambe delle donne, quell'altra.
Il sole gli accarrezzava le spalle e l'aria fresca gli solleticava il viso. Tutto era perfetto e lui si sentiva libero, se non fosse stato per quella sensazione di marcio che proveniva dal suo passato. Un impostore con la sciarpa viola (non era Cecchi Gori né un tifoso di calcio) gli aveva imposto di appartenere al Popolo di Dio, senza che lui potesse decidere.
A questo danno doveva porre rimedio, ad ogni costo! Il gentile Gaiann, però, contrario ad ogni forma di violenza contro uomo ed animale, era persona di modi miti e sempre pronto al confronto
aperto con qualunque altro essere. Pensò che, parlando con qualcuno di quei ministri, avrebbe potuto facilmente risolvere il suo problema e togliersi il fardello di quell'errore di giovinezza.
Giunto in un paese pio e santo, dove le strade sono perennemente ricoperte di petali di fiori in onore della Beata Patrona, il prode Gaiann vide un uomo dal naso prominente impartire a dei parvoli la dottrina del Cristo.
"Vedete figlioli, si diviene membri del popolo di Dio non per la nascita, ma per la nascita dall'alto, l'unica vera nascita, quella che avviene attraverso l'acqua e lo Spirito durante il sacramento del
Battesimo." Senti dire al figuro, di lontano. E poi: "Non esiste la vita al di fuori del gregge del Signore, chiunque ne esce è perduto per sempre!"
A quel punto, lo scaltro Gaiann capì di avere incontrato una persona con cui poter parlare e a cui poter chiedere lumi sulla strada da percorrere per liberarsi dal pesante ingombro battesimale.

Nella prossima puntata: dove Gaiann conosce l'Emissario dell'Onnipotente ed è costretto a fronteggiarlo per evitare di essere cresimato

giovedì 13 marzo 2008

La saga di Gaiann - prima puntata

Un giorno Gaiann sedeva, come al solito, sotto un aborniello, sull'argine della Fossa Nova.
Scrutando imperturbabile l'acqua che scorreva, fumava placidamente il suo calumet ben riempito, lasciando che i pensieri gli attraversassero tranquillamente la testa.
Ma qualcosa, nel suo profondo, lo turbava immensamente senza che lui ne fosse cosciente.
Non bastava l'albero, non era sufficiente l'acqua che scorreva, non lo placava il fumo denso emesso dalla bocca. Qualcosa gli pizzicava dentro. Gaiann, deciso a scoprire la causa ultima del suo turbamento, scorse la risposta dentro di sé.
Gli schizzi d'acqua che qualche parroco gli aveva gettato sul capo da bambino lo avevano marchiato indelebilmente, costringendolo a diventare una pecorella smarrita, alla ricerca dell'Ovile, con un Pastore a cui dover tornare. Per Gaiann questo era inaccettabile: voleva essere libero!
L'animo del prode Gaiann divenne giocondo: aveva trovato la sua missione e non c'era più un attimo da perdere. Terminò il proprio narghilé e si decise ad incamminarsi, un po' barcollante, dal proprio parroco per liberarsi dal fastidioso marchio battesimale...

Nella prossima puntata: Il valoroso Gaiann incontra sulla sua strada un emissario dell'Onnipotente che lo vuole convertire

London Cam

London Cam
Regent St / Conduit St
Ognuno nella vita ha la stessa quantità di ghiaccio.
I ricchi d'estate, i poveri d'inverno